LA BISACCIA DI SAN VINCENZO

“La Bisaccia di San Vincenzo” si fonda sui principi fondamentali del carisma vincenziano, ponendo al centro l’amore concreto verso il prossimo con attenzione preferenziale per i più poveri.

Tale servizio nasce come segno di accoglienza, condivisione, aiuto e cura ad anziani e/o disabili soli e/o ammalati. 

intende porre attenzione alla persona nella sua integralità e nel rispetto della sua dignità, non come semplice assistenza, ma come incontro di volti, storie e speranze.

La Bisaccia di san Vincenzoci ricorda che la vera ricchezza non si trova nel possesso ma nella conivisione e nel servizio disinteressato verso gli altri.

A tale scopo si lavorerà in rete con altri soggetti del privato-sociale, affinchè si possa rispondere in maniera adeguata ai bisogni del singolo e del proprio nucleo familiare.

Rappresenta un luogo simbolico in cui ognuno può sentirsi accolto, ascoltato e sostenuto, rispecchiandosi negli ideali vincenziani, offre un conforto psicologico e affettivo che nutre il cuore e ridona fiducia nella vita.

COSA OFFRE:

🧓 1. Ascolto e compagnia

Molte persone anziane o disabili soffrono prima di tutto di solitudine.

Attività possibili:

  • Visite domiciliari periodiche per chi non può uscire.

  • Telefonate o videochiamate di compagnia (es. “Telefono Amico” o “Amico digitale”).

  • Incontri di gruppo (pomeriggi di lettura, tombola, musica, laboratori manuali).

  • Accompagnamento a passeggiate o eventi per favorire la socializzazione.


🛒 2. Supporto pratico

Piccole difficoltà quotidiane possono diventare grandi ostacoli per chi è solo.

Azioni utili:

  • Aiuto per spesa, ritiro farmaci, pagamento bollette.

  • Accompagnamento a visite mediche o uffici pubblici.

  • Creazione di una rete di “vicinato solidale”, coinvolgendo amici e conoscenti con i quali instaurare un rapporto di fratellanza e di sostegno reciproco. 



💻 3. Supporto digitale

Molti anziani restano isolati per difficoltà con la tecnologia.

Cosa  fare:

  • Corsi base di smartphone e Internet (videochiamate, SPID, prenotazioni sanitarie online).

  • Aiuto per accedere ai servizi pubblici digitali.

  • Creazione di un punto digitale assistito presso la sede dell’associazione.


🧠 4. Sostegno psicologico e inclusione sociale

  • Collaborare con psicologi volontari o servizi territoriali per monitorare situazioni di disagio.

  • Organizzare gruppi di auto-mutuo aiuto o attività intergenerazionali (es. incontri tra giovani e anziani).

  • Promuovere iniziative culturali e ricreative accessibili a tutti (cinema sociale, gite brevi, laboratori creativi).


🏘️ 5. Collaborazione con enti e territorio

  • Coordinarsi con servizi sociali comunali, ASL, parrocchie e altre associazioni per evitare sovrapposizioni.

  • Creare una banca del tempo solidale, in cui volontari e cittadini scambiano ore di aiuto.

  • Partecipare a progetti regionali o bandi per finanziare le attività.


❤️ 6. Formazione dei volontari

  • Fare corsi su ascolto empatico, comunicazione con anziani e disabili, primo soccorso, sicurezza.

  • Stabilire un codice etico per la tutela e la privacy dei beneficiari.

  • Promuovere la continuità: